Il futuro dell'Iran dopo la morte dell’Ayatollah Khamenei | Speciale Seietrenta
Dopo i bombardamenti dell’operazione “Epic Fury” di Stati Uniti e Israele, la morte della Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, cosa accadrà in Iran e nell’area? Quali sono le reazioni del vertice del regime, dei pasdaran e della popolazione? E qual è, se c’è, la strategia di Trump e Netanyahu per un Iran “post Ayatollah”? Ne discutono Mario Calabresi, Cecilia Sala e Marco Bardazzi in una puntata speciale di Seietrenta. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sopravvissuto alle persecuzioni in Myanmar, non all’antimmigrazione in America
Ep.929: Nurul Amin Shah Alam è un rifugiato rohingya. È arrivato dal Myanmar negli Stati Uniti nel 2024. Ha difficoltà a camminare. È mezzo cieco. Non ha ancora imparato l’inglese. È legalmente negli Stati Uniti ma – come tanti altri rifugiati nella sua condizione – è finito nella rete dell’ICE. Tre giorni giorni fa, il suo corpo è stato ritrovato al bordo di una strada. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Nearly blind refugee found dead in Buffalo after Border Patrol drop off miles from his home” pubblicato sul canale Youtube MS NOW il 26 febbraio 2026; video “New fires burning in abandoned Rohingya village” pubblicato sul canale Youtube AP Archive il 12 settembre 2017; video “In the jungle with Rohingya refugees feeling Myanmar - BBC News” pubblicato sul canale Youtube BBC News il 5 settembre 2017; video “ICJ hears genocide case against Myanmar over Rohingya killings” pubblicato sul canale Youtube Al Jazeera English il 12 gennaio 2026; video “US declares Myanmar's military committed genocide against Rohingya: Blinken” pubblicato sul canale Youtube Global News il 21 marzo 2022; account X Evan Hill, 27 febbraio 2026. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il soldato più famoso critica il generale più potente – parte 2
Ep.928: Il fronte ucraino non è mai stato prossimo al collasso, però rispetto alla Russia ha un problema di uomini. Le brigate faticano a reclutare nuovi soldati e combattono con meno persone di quelle su cui dovrebbero poter contare sulla carta. L’evoluzione di un vecchio servizio d’ordine dell’ultra destra, il battaglione Azov, invece è passata da 300 uomini a oltre 30.000. Ha più candidati che posizioni libere. Bohdan Krotevych dice che il segreto dietro a questo successo è banale: patti chiari, amicizia lunga. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il soldato più famoso critica il generale più potente – parte 1
Ep.927: Bohdan Krotevych è il soldato più famoso d’Ucraina. Nel 2022 ha guidato la battaglia che i suoi concittadini ricordano come la più epica e disperata: la resistenza a Mariupol. Quando Krotevych ha lasciato l’esercito, tanti ucraini l’hanno preso come un cattivo segno. Se l’uomo che continua a combattere nonostante la certezza di finire ammazzato o prigioniero dei russi non accetta di combattere alle condizioni di questa leadership militare ucraina, dev’esserci un problema. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cosa pensa l’Ucraina quattro anni dopo | VIVAVOCE
Il 24 febbraio 2022 Vladimir Putin annunciava l'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina. Quattro anni dopo Cecilia Sala da Odessa racconta a Mario Calabresi come vivono la quotidianità gli ucraini, tra visite al cimitero, tentativi di vita normale e riflessioni sulla possibilità, realistica o meno, di un cessate il fuoco. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices